Proposte Didattiche

Carissimi insegnanti, in questa pagina potrete trovare tutte le nostre proposte didattiche per l’anno scolastico 2017/2018. Le varie attività si possono inoltre combinare per organizzare uscite della durata dell’intera giornata.

             ITINERARI GUIDATI                                               LABORATORI DIDATTICI

MODULO DI ADESIONE

PROGETTO GRATUITO
PER LE SCUOLE!!!
A.S. 2017/2018

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Il progetto “IL PAESAGGIO DELL’ALTA MARCA TREVIGIANA”
è GRATUITO per le PRIME VENTI ADESIONI
e prevede UN’USCITA SULLE
COLLINE del QUARTIER DI PIAVE   e
DUE LEZIONI in classe.

Per ulteriori informazioni clicca QUI.

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ITINERARI GUIDATI
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@ Percorso Ecologico “Fontane Bianche”  
@ Palù del Quartier di Piave
@ Medio corso del fiume Piave: l’Isola dei Morti
@ Trekking sulle Prealpi trevigiane
@ La valle del Soligo
@ L’età della pietra lungo la Piave
@ Sulle tracce della Claudia Augusta Altinate
@ Le colline del Quartier di Piave
@ Vita, giochi e mestieri di una volta
@ La Grande Guerra sulla Piave
@ Ad ognuno il suo ambiente

Percorso Ecologico “Fontane Bianche”

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Il sito naturalistico delle Fontane Bianche di Sernaglia è un ambiente unico per bellezza e ricchezza d’acqua di risorgiva, che si colloca tra l’attuale alveo del fiume Piave e il suo antico terrazzo fluviale e che fa parte di Rete Natura 2000, un insieme di zone protette istituite dall’Unione Europea. Il percorso didattico-naturalistico realizzato nel cuore di quest’area è attrezzato con di questo ambiente.

Durante l’escursione particolare attenzione verrà dedicata alla ricerca ed osservazione degli indicatori biologici della qualità dell’acqua e di altri animali legati agli ambienti umidi, come anfibi e insetti acquatici, nonché all’analisi della vegetazione acquatica e del bosco golenale.

Unità didattiche
• L’ecosistema di risorgiva
• L’ecosistema fluviale
• La flora e la fauna dei luoghi umidi
• La catena alimentare
• La bentofauna e gli indicatori biologici

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: circa 3 Km (è possibile adeguare la lunghezza in base all’età)
• Durata: dalle 3 all’intera giornata
• Periodo consigliato: dalla primavera all’autunno

Palù del Quartier di Piave

IRIS SYBIRICA - Palù del Quartier del Piave (Sernaglia)

I Palù del Quartier di Piave, con la loro suggestiva successione di prati chiusi, fossati e siepi, rappresentano uno degli ultimi esempi europei, in parte ancora integri, di bonifica benedettina e proprio per questo fanno parte di Rete Natura 2000. Parlando di monachesimo, è consigliabile la visita a questo ambiente dove nell’organizzazione di prati e siepi si è voluto applicare il simbolismo religioso tipico della cattedrale. I Palù rappresentano, inoltre, un’importante riserva di biodiversità di fauna e flora.

Di particolare interesse sono gli endemismi quali l’Iris sibirica e l’ormai rarissima Genziana palustre. L’acqua dei Palù è spesso stata utilizzata nei secoli scorsi come forza motrice; ne è un esempio il mulino Zanoni a Moriago, che, con la sua ruota a cassette, rappresenta un valido esempio di ingegneria idraulica.

Unità didattiche
• Organizzazione e struttura dei prati chiusi
• Bonifica benedettina
• Flora e fauna tipiche dei Palù
• Biodiversità
• Paesaggio agrario

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: circa 3 Km
• Durata: 3 ore
• Periodo consigliato: tutto l’anno (per gli aspetti floristici si consiglia la visita in primavera)

Medio corso del fiume Piave: l’Isola dei Morti

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Questo tratto del fiume Piave è caratterizzato da una morfologia particolare, “a canali intrecciati”, tipica dei fiumi ad elevata energia, che delimitano una serie di isole all’interno dell’alveo stesso. In questo luogo quindi si può ben comprendere l’attività di modellamento delle rocce e del territorio operata dal fiume.

Il parco commemorativo “Isola dei Morti”, a ricordo dei caduti della Prima Guerra Mondiale, è costituito da una singolare pineta e comprende anche un magredo, habitat quasi scomparso dall’alveo di altri fiumi italiani. La visita è inoltre molto agevole dal punto di vista logistico, sia per la facile accessibilità sia per la presenza di una comoda area pic-nic attrezzata.

Durante questa visita si potrà osservare e imparare a classificare un vasto campionario di rocce provenienti dall’intero bacino imbrifero della Piave e da aree limitrofe.

Unità didattiche
• Il medio corso del fiume Piave
• La flora e la fauna del magredo
• L’evoluzione geomorfologia del bacino imbrifero della Piave
• Il riconoscimento delle varie tipologie di rocce

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: variabile a seconda delle esigenze
• Durata: da 3 ore all’intera giornata
• Periodo consigliato: tutto l’anno

Trekking sulle Prealpi trevigiane

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Imparare a camminare e a vivere a contatto con la natura. Orientarsi con le carte geografiche, interpretare il paesaggio e la sua evoluzione, leggere le tracce degli animali…tutto questo immersi nell’incantevole ambiente delle Prealpi trevigiane, per una lettura dall’alto del territorio in cui viviamo.

Proposta ideale per 2 giorni, con pernottamento in strutture convenzionate. Consigliato a partire dal secondo ciclo della scuola primaria.

Unità didattiche
• L’orogenesi e la formazione della pianura veneta
• I fenomeni carsici
• Il microcosmo delle lame prealpine
• La foresta, i pascoli montani e le malghe
• L’abbandono e il ritorno alla montagna

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: variabile a seconda delle esigenze
• Durata: 1 o 2 giorni
• Periodo consigliato: autunno e tarda primavera

La valle del Soligo

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L’escursione ha inizio nella Valsana, valle di origine glaciale tra Vittorio Veneto e Follina, dove nasce il fiume Soligo, e si snoda lungo tutto il suo alveo fino a raggiungerne la foce nella Piave all’altezza di Falzè di Piave.

A seconda delle esigenze e del tempo disponibile essa comprende:
I laghi di Revine
Il canale Tajada
Il primo tratto del fiume Soligo
La morena frontale di Gai
L’abbazia di Follina e le sorgenti di Santa Scolastica
L’uso della forza idraulica del fiume nel passato e i problemi idraulici attuali
La confluenza con la Piave a S. Anna

Unità didattiche
• L’ecosistema lacustre e fluviale
• Il carsismo
• La valle glaciale ed i depositi morenici
• Gli aspetti idraulici del bacino imbrifero
• La correlazione tra geomorfologia e storia dei luoghi

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: circa 25 km, alternando escursioni a piedi e spostamenti in pullman
• Durata: intera giornata
• Periodo consigliato: tutto l’anno

L’età della pietra lungo la Piave

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A Falzè di Piave sulla riva sinistra del fiume si trova una scarpata rocciosa con numerosi antri naturali. Le indagini archeologiche hanno confermato la frequentazione preistorica di questo sito. La proposta didattica prevede la visita guidata al percorso e la rievocazione di alcune attività della vita quotidiana (accensione del fuoco, ricerca della selce, levigatura della pietra, lavorazione dell’osso, ecc.).

Unità didattiche
• Gli insediamenti umani nel Paleolitico e nel Neolitico
• L’uso della selce per la produzione di manufatti
• Tecniche di ricerca archeologica
• L’importanza dell’ambiente e delle condizioni climatiche per l’insediamento umano

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: circa 2 km
• Durata: circa 3 ore
• Periodo consigliato: tutto l’anno

Sulle tracce della Claudia Augusta Altinate
e delle vestigia di romanità nel Quartier di Piave

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Il Quartier di Piave conserva evidenti tracce di insediamenti di epoca romana lungo la via naturale di comunicazione rappresentata dal fiume Piave. Questa proposta prevede una facile escursione ai resti di alcuni ponti romani in località Sant’Anna (Susegana) lungo la scarpata rocciosa del fiume, ripercorrendo parte del tracciato della Claudia Augusta, antica via che collegava l’alto Adriatico con la valle del Danubio.

Unità didattiche
• Elementi di romanità nel Quartier di Piave
• Le vie di comunicazione romane
• L’organizzazione del territorio in epoca romana

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: circa 3 km
• Durata: circa 3 ore
• Periodo consigliato: tutto l’anno

Le colline del Quartier di Piave

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L’ambito collinare del Quartier del Piave è costituito da una triplice fascia di piccoli rilievi disposti in direzione est-ovest, incisi da numerosi ruscelli, le cui quote massime si aggirano intorno ai 500 m di altitudine. Il paesaggio è caratterizzato dalla alternanza di boschi sul versante nord e nelle valli e di vigneti sui pendii esposti a sud. Questi itinerari offrono la possibilità di affrontare una grande varietà di tematiche, da quelle naturalistiche a quelle storiche, gustando incantevoli panorami.

Unità didattiche
• L’orogenesi delle colline e la formazione della piana della Piave
• I fenomeni carsici
• Il bosco collinare
• L’utilizzo a fini agricoli e produttivi della collina
• Le testimonianze della Grande Guerra

Informazioni tecniche sul percorso
• Lunghezza: variabile a seconda delle esigenze
• Durata: da 3 ore all’intera giornata
• Periodo consigliato: autunno ed inverno

Vita, giochi e mestieri di una volta

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L’attività si svolge in “Via Francia”, una strada del paese di Mosnigo di Moriago della Battaglia che conserva ancora le caratteristiche del vecchio mondo contadino, dove l’AssociazioneCis ha allestito una mostra permanente ricostruendo la cucina, i portici e la stalla di un tempo. Gli educatori, attraversando i vari locali ripristinati e i campi vicini, racconteranno la vita dei nonni e delle attività di una volta. Grazie anche a storie e giochi, gli alunni sono così stimolati alla comprensione del tempo passato ed alla scoperta dell’evoluzione di oggetti, di pratiche ed abitudini quotidiane.

Unità didattiche
• Il contadino-falegname
• Gli attrezzi e gli oggetti di una volta
• La gestione della quotidianità di un tempo, da parte di bambini ed adulti
• Le storie e le tradizioni di un tempo
• La riscoperta di alcuni termini dialettali

Informazioni tecniche sul percorso
• Durata: circa 3 ore
• Periodo consigliato: autunno e primavera

La Grande Guerra sulla Piave

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Lungo la linea della Piave a Falzè di Piave, dal 1917 al 1918, furono combattute le battaglie cruciali della Grande Guerra.  La proposta didattica prevede un percorso che si snoda tra l’Isola dei Morti, museo a cielo aperto che permette di riflettere sulla memoria del conflitto di queste zone, il Sacrario di Nervesa della Battaglia, il cimitero inglese di Giavera del Montello, i manufatti restaurati lungo quello che fu il fronte austro-ungarico dopo Caporetto, ecc.

Unità didattiche
• L’analisi della documentazione storica
• I risvolti civili della Grande Guerra
• L’occupazione austro-ungarica nel Quartier di Piave

Informazioni tecniche sul percorso
Lunghezza: variabile a seconda delle esigenze
Durata: dalle 3 ore all’intera giornata
Periodo consigliato: tutto l’anno

Ad ognuno il suo ambiente

unnamed-8Nell’ambito dell’educazione ambientale, è importante che bambini e ragazzi prendano confidenza con il proprio territorio, riscoprendo in chiave scientifica, con l’aiuto di un esperto, i luoghi a loro familiari. Questa attività consiste nell’effettuare un’uscita nelle vicinanze della scuola, durante la quale gli alunni verranno guidati nell’osservazione delle varie componenti ambientali, nella convinzione che una maggiore conoscenza porti sempre ad un maggior rispetto.

Unità didattiche
A seconda del contesto ambientale, dell’età degli alunni e delle esigenze dell’insegnante, possono essere affrontate varie tematiche. Ne elenchiamo di seguito alcune solo a titolo di esempio:
• l’ecosistema del fiume
• la biodiversita’ nelle siepi di campagna
• le essenze arboree del giardino della scuola/ parco pubblico
• la flora e la fauna del prato

Informazioni tecniche sul percorso
Lunghezza: variabile a seconda delle esigenze
Durata: variabile a seconda delle esigenze
Periodo consigliato: tutto l’anno

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LABORATORI DIDATTICI
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# Non c’è acqua da perdere
# Piante al microscopio
# Realizziamo un erbario
# Gioielli preistorici
# Pitture rupestri
# Il mosaico romano  -NUOVO!-
# La tessitura -NUOVO!-
# Come gli antichi egizi -NUOVO!-
# Fossilizziamo? -NUOVO!-
# I sigilli cilindrici dei sumeri -NUOVO!-
# I tesori delle stagioni
# Magico Albero
# Ricicla e crea

Non c’è acqua da perdere

terra-klrG-U103065336412o7C-568x320@LaStampa.itConosciamo la risorsa più importante e minacciata della Terra. Impariamo le sue proprietà fisiche e chimiche attraverso giochi ed esperimenti. Scopriamo insieme le sue fragilità e come rispettarla nella nostra quotidianità.

Durata:
2 ore circa

Piante al microscopio

itex03_stomi_al_microscopioLo scopo di questo laboratorio è scoprire attraverso strumenti scientifici, quali il microscopio e lo stereoscopio, le parti deputate alle principali funzioni vitali della pianta: la foglia e il fiore. In particolare, dopo una breve introduzione teorica sulla fotosintesi clorofilliana e le strategie di riproduzione del mondo vegetale, gli alunni potranno osservare direttamente alcuni campioni di foglie e fiori, apprendendo anche i primi rudimenti per la classificazione delle piante.

Durata:
2 ore circa

Realizziamo un erbario

img_3490In questo laboratorio, ogni alunno apprenderà la tecnica di realizzazione di un erbario, tramite la raccolta, la pressatura, l’essiccazione e la successiva disposizione delle piante su un’apposita scheda.

L’attività si può suddividere in due diverse fasi:
♣ la raccolta del materiale floristico, da parte degli alunni, durante una delle escursioni didattiche qui illustrate o un’uscita nei dintorni della scuola;
♣ la preparazione ad opera di ogni singolo alunno, una volta che il materiale è stato adeguatamente essiccato, della scheda erbario.

Durata: 2 ore circa.

Gioielli preistorici

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Già nella preistoria l’uomo adornava il proprio corpo. In questo laboratorio si impareranno a realizzare dei magnifici gioielli con l’utilizzo di materiali naturali e tecniche in uso del mondo preistorico. Il laboratorio è particolarmente adatto alle classi terze della scuola primaria.

Durata: 2 ore circa.

Pitture Rupestri

a65c92b27addbd2d08d92dc13e526c66Lo scopo di questo laboratorio è riscoprire l’importanza delle pitture rupestri imparando ad interpretare le scene rappresentate, a capire il messaggio che gli uomini primitivi volevano trasmettere e riflettere sull’ambiente in cui vivevano. Il laboratorio è particolarmente adatto alle classi terze della scuola primaria e prevede l’utilizzo di varie tecniche artistiche (graffito, ocra su roccia, spruzzo, carboncino, …)

Durata: 2 ore circa.

Il mosaico romano

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Il mosaico è una tecnica artistica usata fin dall’antichità.
Durante il laboratorio i bambini realizzeranno con la tecnica del mosaico, e con l’uso di materiali riciclati, il “nodo di Salomone”, uno dei segni più antichi e diffusi.

Durata: 2 ore circa.

 La tessitura

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L’origine della tessitura risale al Neolitico: i primi telai erano di legno e verticali. Dato il materiale deperibile con cui erano realizzati, la traccia del loro uso ci è data dai pesi in argilla, che tenevano tesi i fili dell’ordito e che vengono rinvenuti numerosi negli scavi assieme ai pettini in osso usati per avvicinare le trame.
Attraverso l’uso di un piccolo telaio di cartone i bambini potranno realizzare una piccola creazione con trama e ordito, proprio come facevano nel Neolitico.

Durata: 2 ore circa.

Come gli antichi Egizi

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Il laboratorio rappresenta un’occasione per approfondire alcuni aspetti della civiltà egizia. Com’era strutturata la società? Perchè gli scribi erano così importanti? Come scrivevano? E su che supporto?
I bambini realizzeranno infine un papiro e lo decoreranno con il loro nome in geroglifico.

Durata: 2 ore circa.

Fossilizziamo?

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Che cos’è un fossile? Perchè mai è finito nella roccia? Durante il laboratorio i bambini potranno imparare a riconoscere i fossili e a capire come si sono formati.
Realizzeranno inoltre un calco in gesso con conchiglie e altri elementi naturali.

Durata: 2 ore circa.

I sigilli cilindrici dei sumeri

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I sigilli cilindrici sumeri, oltre ad essere considerati simboli di status e amuleti, venivano utilizzati per “firmare”documenti scritti su tavolette di argilla ma anche per operazioni commerciali. Questa necessità di autenticare i documenti si è manifestata con l’aumento della burocrazia che ha avuto origine in Mesopotamia nel IV millennio a.C. Nel mondo degli affari e del commercio, i sigilli cilindrici sono stati usati per memorizzare e certificare le merci evitando la manomissione o il furto.
Dopo aver analizzato questi aspetti i bambini proveranno a creare il loro sigillo.

Durata: 2 ore circa.

I tesori delle stagioni

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La natura, ricchissima di forme e colori, in ogni stagione ci offre doni sempre diversi: fiori, frutti, bacche, foglie, cortecce, sassi, conchiglie… Passeggiando all’aperto, nel bosco come in un giardino, i bambini potranno raccogliere tutti i diversi oggetti naturali che incontrano (o verranno forniti dagli operatori) per realizzare poi, con questi materiali, i loro tesori, liberando la fantasia ed affinando le capacità manuali.

Durata: 2 ore circa.

Magico Albero

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In ogni albero si nasconde un condominio naturale pieno di vita: nel folto della chioma, dentro il tronco e tra le radici abita una moltitudine di esseri viventi, che trova nell’albero una casa, del cibo, ombra… Anche per noi uomini gli alberi sono importanti, perché possono darci legname, frutti, ossigeno. Dopo un’iniziale chiacchierata sull’importanza degli alberi e sui loro abitanti, i bambini verranno guidati nella costruzione di un grande albero di carta da appendere in classe.

Durata: 2 ore circa.

Ricicla e crea

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Utilizzando diversi materiali di recupero (carta, plastica, tappi, stoffa, …) è possibile creare dei simpatici e originali lavoretti natalizi, pasquali e per ogni occasione, dando libero sfogo alla fantasia!!! I bambini saranno stimolati a riflettere sul tema dei rifiuti e potranno ideare e suggerire loro stessi alcune semplici azioni utili alla loro riduzione, al loro utilizzo ed al recupero dei materiali.

Durata: 2 ore circa.

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